Bwa people, Kobiay Mask, village of Dedougou, north of Boni, western Burkina Faso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Bwa people, Kobiay Mask, village of Dedougou, north of Boni, western Burkina Faso

Messaggio  Elio il Ven Apr 13, 2012 1:58 pm




Bwa people, Kobiay Mask, village of Dedougou, north of Boni, western Burkina Faso

End of 19th century
Wood, pigments
H. 11,4 in/ 29 cm

Private collection Milano
Photo by Luca Del Pia
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenance:

-American Private Collection
-Norman Hurst, Cambridge, MA
-Dalton Somaré Gallery, Milan

The Bwa face masks, traditionally worn with a suit of plant fibers that conceals the dancer’s body, giving shape to the spirits that inhabit the founding myths of their family clans.
Famous for the great abstraction of their forms, these masks, unlike the majority of African masks, frequently contain a pictorial element which consists of geometric designs traditionally made in black, red and white.
The masks with a strong ridge front are usually prerogative of the endogamous blacksmith groups and are called kobiay between Bwa and hombo between Winiama.





They are related to a mythological tale in which a group of blacksmiths, driven from his own village, was saved when crossing a marsh by the spirit that lived there (called kobiay or hombo).
These masks dance every year in celebration of that event.
This mask shown is particularly strictly for the accuracy of its geometry and the synthesis of its forms that nothing grant to the decoration.
The ability to execution of this unknown carver reached high levels in the bold formal solutions.
In fact, shapes, volumes and symmetries are perfectly matched in space and merge into an abstract harmony of great constructive power.
The result is an artifact that combines the features of the ancestral evocation with a strong geometric rigor that give to the mask a great expressive force.





Bibliography:

-Grace, Art from Upper Volta, 1975
-Goodall, Art of Upper Volta from the Collection of Maurice Bonnefoy, 1976
-Skougstad, Traditional Sculpture from Upper Volta, 1978
-Robbins, Traditional Sculpture from Upper Volta, 1979
-Roy, The Art of the Upper Volta Rivers, 1987
-Bastin, Introduction aux Arts d’Afrique Noire, 1990
-Roy & Wheelock, Land of Flying Masks, 2007



Maschera Bwa Kobiay, village of Dedougou, north of Boni, Burkina Faso occidentale

Fine XIX secolo
Legno, pigmenti
H. 29 cm

Collezione privata, Milano
Foto  Luca Del Pia
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenienza:

-Collezione Privata Americana
-Norman Hurst, Cambridge, MA
-Galleria Dalton Somaré, Milano

Le maschere facciali Bwa, tradizionalmente indossate su un costume di fibre vegetali che dissimula il corpo del danzatore, danno forma agli spiriti che popolano i miti fondatori dei loro clan familiari.
Famose per la grande astrazione delle loro forme, queste maschere, a differenza della maggioranza delle maschere africane, contengono frequentemente un elemento pittorico che consiste in decorazioni geometriche tradizionalmente realizzate nei colori nero, rosso e bianco.
Le maschere dotate di una forte cresta frontale sono usualmente prerogativa dei gruppi endogami dei fabbri  e sono chiamate kobiay tra i Bwa e hombo tra i Winiama. Esse sono collegate a un racconto mitologico nel quale, un gruppo di fabbri, scacciato dal proprio villaggio fu salvato nell’attraversamento di una palude dallo spirito che vi abitava (chiamato appunto kobiay o hombo).
Queste maschere danzano ogni anno nella celebrazione di quell’evento.
La maschera in oggetto è particolarmente rigorosa per l’esattezza delle sue geometrie e per la sinteticità delle sue forme che nulla concedono alla decorazione.
La capacità esecutiva di questo ignoto scultore raggiuge stupefacenti livelli nelle ardite soluzioni formali.
Forme, volumi e simmetrie infatti, sono perfettamente calibrati nello spazio e si fondono in un'astratta armonia di grande potenza costruttiva.
Il risultato è un manufatto che unisce le caratteristiche di ancestrale evocazione ad un fortissimo rigore geometrico che conferiscono alla maschera uno straordinario  vigore espressivo.





Bibliografia:

-Grace, Art from Upper Volta, 1975
-Goodall, Art of Upper Volta from the Collection of Maurice Bonnefoy, 1976
-Skougstad, Traditional Sculpture from Upper Volta, 1978
-Robbins, Traditional Sculpture from Upper Volta, 1979
-Roy, The Art of the Upper Volta Rivers, 1987
-Bastin, Introduction aux Arts d’Afrique Noire, 1990
-Roy & Wheelock, Land of Flying Masks, 2007
avatar
Elio
Admin

Messaggi : 4825
Data d'iscrizione : 30.05.11

http://artidellemaninere.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum