Ekoi/ Ejagham people, Ekpe society, Skin-covered wood mask headdress, Nigeria, Cross River Region

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Ekoi/ Ejagham people, Ekpe society, Skin-covered wood mask headdress, Nigeria, Cross River Region

Messaggio  Elio il Sab Mar 16, 2013 1:34 pm




Ekoi/ Ejagham people, Ekpe society, Skin-covered wood mask headdress, Nigeria, Cross River Region


H. 13,4 in / 34 cm
Wood, skin, vegetable fibers
Reddish /brown patina, details painted in black
Early 20th century


Private collection, Italy
Photo by Mario Carrieri, Fabio Cattabiani
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved


Provenance
- Raffaele Carrieri, Coll. Milano
- Mario Carrieri, Coll. Milano
- Dalton-Somaré Gallery Milano


Exhibitions
-“Mario Carrieri”  Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano Milano,14th January /21th February 1982
-“Mario Carrieri Amata luce” Fondazione Stelline, Milano, 21th October/18th December 2004
-“Maschere Africane di vecchia generazione”, Dalton-Somaré Gallery, Milano, 4th / 24th December 2008
- “L'Africa delle meraviglie - Arti africane nelle collezioni italiane”, Palazzo Ducale e Castello d'Albertis, 31th December 2010 – 5th June 2011.
-"Africa. La terra degli spirit"i. Museo delle Culture (Mudec), Milano, 27 marzo/ 30 agosto 2015



Published
-Mario Carrieri, “ Fotografie Scultura Africana”, Milano, Gabriele Mazzotta ed. 1981, cover and fig. # 13 b/n
-Giovanni Chiaromonte ”Mario Carrieri Amata Luce“, Milano, Edizioni della Meridiana, 2004, pag.60, fig.#61 b/n
-Leonardo Vigorelli  "Maschere africane di vecchia generazione “, Milano, 2008, pag.#40,#41,#42 color
-Chantal Dandrieu e Fabrizio Giovagnoni, "Passione d’Africa. L’arte africana nelle collezioni italiane.” Milano, Officina Libraria ed., 2009, pag.137, fig. # 88, color.
-Ivan Bargna, Giovanna Parodi da Passano, "L'Africa delle meraviglie - Arti africane nelle collezioni italiane", Genova, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), pag. 86, color
- Elio Revera “Africa. La terra degli spiriti”, Qui Brescia, n. 107, Marzo 2015, pag. 107, b/n
- Elio Revera “Africa. La terra degli spiriti” , Qui Bergamo, Marzo 2015, pag. 102, b/n
- AA.VV, Africa. Terra degli spiriti, a cura di Gigi Pezzoli e Claudia Zevi, 2015, Milano, 24 Ore Cultura  ed. pag. 288, color






Ekoi people, also known as Ejagham, are an ethnic group in the extreme southeast of Nigeria and extending eastward into Northern Cameroon.

"It is throught  that Ejagham, the ‘true’ Ekoi, one of the East Nigerian ethnic groups, were the first to have made skin-covered masks and had danced in them. Ritual objects of this kind are not known anywhere else in Africa nor indeed in other parts of the world.

Starting with the Ekoi this custom spread over the whole of the Great-River area, this is to say –from a region stretching from the river of this name in the West to the so called Cameroons Grass Lands. Both cultured areas have influenced each other strongly over a long period of time. They share similar tribal organizations and hence also mutual traditions in masks. The Ekoi are not alone in using skin-covered head-gear and masks for dancing: other tribes on both sides of the border between Nigeria and the Cameroons observe this custom. They are the tribes to the West and North West of the Ekoi: The Bende/Ibo and Ibibio; in the North and East: The Keaka, Anyang, Banyang, Widekum, and finally in the North: The Boki and related groups (Nicklin, 1979).

What, in fact, gave rise to such masks and their use? Was it really the so-called ‘head hunting’ tradition according to which success in hunting had to be proved?

It is a fact that some of these mask-wearing societies like the nkwa-mbuk of the Etung/Ekoi and the nkang of the Boki practiced human sacrifice and hunted for heads ( Nicklin, 1977).
Talbot who had lived in the Cross River region at the beginning of this century reports as late as in 1912: “Thank God, now-a-days wooden masks covered by leather are worn instead of heads of newly slain enemies as was done in the past by the winning side” (Talbot, 1912).
However cruel and brutal such custom may appear to us they were often not the cause but the result of difficult times and in the circumstances then prevailing possibly the only way of keeping society surviving". (Shaedler, 1984)

This Anyang/Ekoi headdress on a basketry base, carved in wood and covered entirely in leather, in the form of a human head with naturalistic features with open lozenge mouth, with full lips and showing metal teeth, the eyes cut revealing the wooden core, with painted pupils; large ears, surmounted by a conical cap.

The pride and expressive composure of the headdress makes it an icon of Ekoi sculpture.
This head expresses at the highest level the aesthetic culture of this people without the use of excessive and grotesque elements that are often found in other headdress.




Bibliography

-Talbot, P.A., "In Ju-Ju Land, Where Flowers Were Shot Down From Trees and Python-guarded Lake of the Dead is Sacred." The Illustrated London News, 1912
-Talbot, P.A “In the Shadow of the Bush”, Heinemann ed., London, 1912
-Jeffeis, M.D.W. “ Some notes on the Ekoi” in Journal of the Royal Anthropological Institute, No. 69, 1939: 95-108
-Nicklin, K. “Skin-covered Mask of Cameroon” in African Arts, Vol. XII, No. 2, Feb. 1979: 54-59
-Schaedler, K.F. “Ekoi”, Panterra Verlag, Muenchen, 1984
-Neyt, F.- Désirant, A. “ Les Arts de la Benue aux racines des traditions” Editions Hawaiian Agronomics, Belgique, 1985
-AA.VV. “ Arts du Nigeria”, Réunion des Musées nationaux, Parigi, 1997
-Berns, M.C., Fardon, R., Kasfir, S.L and AA.VV “ Central Nigeria Unmasked: Arts of Benue River Valley”, Fowles Museum at Ucla, Los Angeles, 2011





Yale University Art Gallery n. 4274





Ekoi/ Ejagham people, Ekpe society, Skin-covered wood mask headdress, Nigeria, Cross River Region


H. 34 cm
Legno, pelle, fibra vegetale
Patina rosso/bruna con dettagli colorati di nero
Inizio XX sec.

Collezione Privata, Italia
Foto di Mario Carrieri, Fabio Cattabiani
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved



Provenienza
-Ex coll. Raffaele Carrieri, Milano
-Ex coll. Mario Carrieri, Milano
-Gall. Dalton-Somaré, Milano

Esposizioni
-“Mario Carrieri”- Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano Milano,14 gennaio/21 febbraio 1982
-“Mario Carrieri Amata luce” Fondazione Stelline, Milano, 21 ottobre/18 dicembre 2004
-“Maschere Africane di vecchia generazione”, Galleria Dalton-Somaré, Milano, 4 / 24 dicembre 2008
-"L'Africa delle meraviglie - Arti africane nelle collezioni italiane", Palazzo Ducale e Castello d'Albertis, 31 Dicembre 2010/5 Giugno 2011.

-"Africa. La terra degli spiriti". Museo delle Culture (Mudec), Milano, 27 marzo/ 30 agosto 2015


Pubblicazioni
-Mario Carrieri, “ Fotografie Scultura Africana”, Milano, Gabriele Mazzotta ed. 1981, copertina e fig. # 13 b/n
-Giovanni Chiaromonte ”Mario Carrieri Amata Luce“, Milano, Edizioni della Meridiana, 2004, pag.60, fig.#61 b/n
-Leonardo Vigorelli  "Maschere africane di vecchia generazione “, Milano, 2008, pag.#40,#41,#42 color
-Chantal Dandrieu e Fabrizio Giovagnoni, "Passione d’Africa.L’arte africana nelle collezioni italiane.” Milano, Officina Libraria ed., 2009, pag.137, fig. # 88, color.
-Ivan Bargna, Giovanna Parodi da Passano, "L'Africa delle meraviglie - Arti africane nelle collezioni italiane", Genova, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), pag. 86, color

- Elio Revera “Africa. La terra degli spiriti”, Qui Brescia, n. 107, Marzo 2015, pag. 107, b/n
- Elio Revera “Africa. La terra degli spiriti” , Qui Bergamo, Marzo 2015, pag. 102, b/n
- AA.VV, Africa. Terra degli spiriti, a cura di Gigi Pezzoli e Claudia Zevi, 2015, Milano, 24 Ore Cultura  ed. pag. 288, color







Gli  Ekoi, noti anche come Ejagham, sono un gruppo etnico dell'estremo sud-est della Nigeria che si espande anche verso est, nel nord del Camerun.

"Gli Ekoi/Ejagham (Nigeria sud/orientale), sono stati i primi ad aver realizzato maschere/copricapo rivestiti di pelle ed aver danzato con essi dopo averli indossati. Oggetti rituali di questa tipologia non sono noti in Africa, se non nelle realtà viciniori, e neppure in altre parti del mondo.

Gli Ekoi sono stanziati nella vasta regione del Cross River, lungo tutto il fiume fino ad occidente nelle terre  del Camerun denominate Grassland, con le cui popolazioni erano fiorenti gli scambi che hanno influenzato reciprocamente le due regioni, nigeriana e camerunense.

Gli Ekoi non sono i soli ad utilizzare copricapi e maschere ricoperti di pelle per la danza: altri gruppi etnici su entrambi i lati del confine tra la Nigeria e il Camerun, hanno questa usanza. A nord/est degli Ekoi, i Bende / Ibo-Ibibio; a nord /ovest, i Keaka, gli Anyang,i Banyang ed i Widekum, e infine a Nord, i Boki ed altri gruppi affini (Nicklin, 1979).

Cosa ha dato luogo a tali maschere ed al loro uso? E' stata davvero la tradizione del cosiddetto 'head hunting', secondo cui il successo in battaglia doveva essere confermato dalle teste tagliate dei nemici?

E’ un dato di fatto che alcune società che utilizzavano maschere similari, come la nkwa-mbuk degli Etung  e la nkang dei Boki, praticavano sacrifici umani ed erano cacciatori di teste (Nicklin, 1977).

Talbot, che ha vissuto nella regione del Cross River all'inizio di questo secolo, scrive: "Grazie a Dio, oggi sono soltanto maschere di legno rivestite di pelle ad essere indossate in sostitizione delle teste mozzate dei nemici uccisi, come è stato fatto in passato da parte dei vincitori" (Talbot, 1912).

Tuttavia, per quanto crudele e brutale può  a noi sembrare, queste pratiche non erano spesso fini a sè stesse, bensì la conseguenza di momenti difficili e nelle circostanze prevalenti di allora, forse l'unico modo per mantenere unita la loro società erano proprio questi questi rituali." (Shaedler, 1984)


Questa maschera/copricapo Anyang/Ekoi ha una base di vimini ed è scolpita in legno, rivestita esternamente di pelle, ha la foggia di una testa umana con aspetti naturalistici, la bocca aperta, labbra carnose e denti di metallo in evidenza; gli occhi ritagliati nella pelle rivelando il nucleo di legno, hanno le  pupille dipinte; le grandi orecchie, infine, sono sormontate da una calotta di foggia conica.



La fiera ed espressiva compostezza della scultura la rende un'icona della scultorea Ekoi.
Questa testa esprime al miglior livello la cultura etno/estetica del popolo Ekoi, senza l'utilizzo di quegli elementi grotteschi ed eccessivi che sovente sono riscontrabili in altri copricapi.



Bibliografia

-Talbot, P.A., "In Ju-Ju Land, Where Flowers Were Shot Down From Trees and Python-guarded Lake of the Dead is Sacred." The Illustrated London News, 1912
-Talbot, P.A “In the Shadow of the Bush”, Heinemann ed., London, 1912
-Jeffeis, M.D.W. “Some notes on the Ekoi” in Journal of the Royal Anthropological Institute, No. 69, 1939: 95-108
-Nicklin, K. “Skin-covered Mask of Cameroon” in African Arts, Vol. XII, No. 2, Feb. 1979: 54-59
-Schadler, K.F. “Ekoi”, Panterra Verlag, Muenchen, 1984
-Neyt, F.- Désirant, A. “Les Arts de la Benue aux racines des traditions” Editions Hawaiian Agronomics, Belgique, 1985
-AA.VV “Arts du Nigeria”, Réunion des Musées nationaux, Parigi, 1997
-Berns, M.C., Fardon, R. Kasfir, S.L. and AA.VV “Central Nigeria Unmasked: Arts of Benue River Valley”, Fowles Museum at Ucla, Los Angeles, 2011


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